La cosa che mi colpisce degli oggetti di Piero Fornasetti è il loro fascino unico e controverso. Le sue creazioni esercitano la stessa attrazione dei labirinti.

Dopo avere letto “Piero Fornasetti, cento anni di follia pratica”, mi sono diretta nell’unico negozio monomarca al mondo dello storico Atelier a Milano e questo è quello che mi hanno raccontato.

Piero Fornasetti, uno dei talenti più originali e creativi del Novecento, ha realizzato durante tutta la sua vita all’incirca 13.000 oggetti.  Non fu solo un designer, in lui convivevano capacità diverse e complementari, artista e maestro ingegnoso in primo luogo, ma anche artigiano, decoratore e scenografo.

Del lavoro di Piero Fornasetti, nell’arco del 900, oggi esiste moltissimo materiale, fra bozze, studi e schizzi, questa immensa eredità creativa, viene sapientemente riproposta dal lavoro del figlio Barnaba Fornasetti, che è anche il direttore artistico dell’Atelier.

Entrare negli ambienti del negozio di Corso Venezia, mi ha fatto immergere in quel mondo fantastico e matafisico che Fornasetti sapeva trasferire nei suoi oggetti. Mi sono persa all’interno come Alice nel paese delle meraviglie.

Ma non sono stati solo gli oggetti esposti ad emozionarmi, in realtà gli ambienti stessi sono l’interpretazione della logica ecclettica e rigorosa, unica nel suo genere, un ” linguaggio visivo, onirico, colorato… Giocolieri, soli, mazzi di carte, libri, palazzi, civette sono solo alcuni dei personaggi che popolano questo mondo fatto di umorismo, nostalgia, metafore e allusioni”

Vorrei consigliarvi,  se non siete mai stati all’interno del negozio di Fornasetti o se avete in mente di fare una gita a Milano di prendervi un pò di tempo per andare a visitarlo e scoprire ulteriori curiosità sull’artista.

I pezzi che troverete all’interno, fanno parte del patrimonio culturale e creativo di un artista davvero senza tempo, tappeti, quadri, sculture, stoffe, stampe, piastrelle, sono oggetti unici, veri e propri pezzi d’arte, che oltre a decorare gli ambienti, evocano atmosfere e racconti che definiscono uno stile.

Il volto di Lina Cavalieri verrà proposto per la prima volta su un oggetto di uso comune (il piatto), nel 1952 e LE VARIAZIONI  al Tema saranno alla fine 250. Sarà questo l’oggetto fra i più iconici della produzione dell’Atelier, il viso della Cavalieri nelle sue numerose variazioni può essere letto in chiave onirica e metafisica ma sempre suscettibile di umorismo ed ancora oggi in grado di emozionare e sorprendere.

 

Alla fine della mia visita nel negozio di Corso Venezia a Milano non ho resistito e ho voluto regalarmene uno, è stato difficilissimo decidere quale prendere ma alla fine questo è quello che ho scelto perchè mi farà sempre sorridere… che ne dite?

Inoltre se siete interessati all’argomento, vorrei consigliarvi questo libro:

“Piero Fornasetti, cento anni di follia pratica”  – a cura di Barnaba Fornasetti –  Corraini Edizioni, circa 34,00 €

All’interno troverete tantissime curiosità sulla vita artistica di Fornasetti, sulla sua produzione e bellissime immagini.

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